urbano-barelliUrbano Barelli, 57 anni, sposato e padre di tre figli, vive e lavora a Perugia. É fondatore dell’Associazione Professionale “Studio Legale Scasellati Sforzolini”, oggi titolare dello Studio Legale “Urbano Barelli”. Primo avvocato umbro a ricoprire il prestigioso incarico di Presidente Nazionale dell’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati), è da sempre attento alle problematiche dell’Umbria e della Città di Perugia. Già negli anni 90 del secolo scorso è componente del Consiglio Direttivo della Fondazione “Umbria contro l’usura Onlus”.

Nel campo dell’associazionismo ambientalista e culturale l’Avvocato Barelli concentra il proprio impegno sia come responsabile del Centro di Azione Giuridica di Legambiente che, successivamente, come componente di Italia Nostra nella quale, ricopre il ruolo di Vice Presidente nazionale dal 2010 al 2012 ed è a tutt’oggi Presidente della sezione di Perugia e Vice Presidente regionale. Profondamente convinto dell’importanza dell’ambiente e della cultura come elemento propulsivo per lo sviluppo dell’Umbria e di Perugia, conduce numerose battaglie a favore dell’adozione di politiche incentrate sulla tutela delle bellezze della città.

Dall’azione di contrasto alla trasformazione del Mercato Coperto nell’ennesimo centro commerciale all’opera di sostegno ai comitati sorti contro il rumore del Minimetrò; dall’impegno contro la realizzazione dell’impianto fotovoltaico del Monte Tezio alla lotta al fianco dei comitati di Sant’Egidio e Santa Maria Rossa contro la realizzazione della centrale a biomasse; dalla ferma opposizione alla trasformazione della E45 in autostrada all’azione contro la costruzione della residenza universitaria di San Bevignate. Ma l’attività dell’Avvocato Barelli non si limita ad una necessaria azione di opposizione poiché tante sono le proposte ed i progetti presentati alle istituzioni cittadine.

Dalle proposte riguardanti il centro storico, inteso quale luogo nel quale sviluppare l’economia della conoscenza di cui tanto è ricca Perugia, alla realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile sì da migliorare non soltanto i trasporti ma anche la qualità dell’aria. Dalla creazione di un sistema integrato dei rifiuti imperniato sul riciclo ed il riuso in modo da perseguire ‘obiettivo “rifiuti zero”, alla riduzione del consumo del suolo e della cementificazione.

Il 25 maggio i Perugini hanno scelto col proprio voto un diverso modello di sviluppo della città che pone al centro il lavoro, l’ambiente, la cultura, l’impresa, la sicurezza, la manutenzione del territorio, la partecipazione ai processi decisionali, la trasparenza dell’attività amministrativa.

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