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L’Avvocato Urbano Barelli, candidato sindaco sostenuto dalle liste civiche ‘Perugia Rinasce’ e ‘CReA Perugia’, interviene al Tavolo Associazioni del Centro Storico di Perugia, riunito presso la Sala della Vaccara, per affrontare le criticità esistenti e le esigenze di valorizzazione di cui l’Acropoli ha necessità assoluta.

Gli intenti prospettati da Viviilborgo, Borgo Bello, Distretto del sale, Priori, Borgo SantAntonio, Fiorivanoleviole, Cittattiva, Comitato Piazza Grimana, Società Mutuo Soccorso, Ist. Conestabile- Piastrellli risultano per Barelli validi obiettivi da raggiungere per rivitalizzare il Centro Storico.

Il candidato Sindaco che trova una comunanza di intenti con i vari punti evidenziati dal Tavolo Associazioni del Centro Storico di Perugia, osserva come però sia stata data poca rilevanza alla modesta presenza di bambini nel centro storico. La difficoltà Attrattiva verso i più giovani deve essere del tutto superata per garantire un apporto rigenerativo al nucleo e tessuto sociale del Centro.

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Di seguito si riportano testi estrapolati da Internet per approfondire due progetti che hanno finora coinvolto il Comune di Perugia, solo accennati durante la conferenza alla Sala della Vaccara: il progetto SME CITY e il progetto JEWEL MODEL.

SME CITY (Share My European City):
Il Comune di Perugia, in partenariato con Borgorete, Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (F.I.S.U.) di Bologna e tre organizzazioni estere (Arcola Research di Londra, Fundacion Intras di Valladolid e University of Business and Health Science di Lodz-Polonia), ha ottenuto un importante finanziamento nell’ambito di uno dei principali programmi europei di prevenzione e di lotta contro il crimine “ISEC Programme”.

Il progetto, presentato a valere sul bando “Prevention of and fight against crime 2007-2013 – Action grants 2011” è stato selezionato per rispondere alla priorità indicata dall’Unione Europea di prevenzione del crimine, incluso quello giovanile e quello ambientale.

Il progetto durerà 24 mesi avendo come finalità generale la diminuzione della criminalità urbana, con particolare attenzione alla criminalità giovanile, attraverso la sperimentazione di azioni innovative di mediazione sociale replicabili nei vari contesti nazionali.

Il concetto alla base del progetto si è sviluppato intorno alla volontà dell’Amministrazione diaffrontare il problema della convivenza urbana innescato dall’uso e abuso di alcol e sostanze stupefacenti da parte di giovani e giovanissimi, affiancando agli interventi di carattere repressivo e di controllo, che operano principalmente sul lato dell’offerta, nuove azioni che restituiscano anche ai giovani un ruolo attivo.

Il progetto si rivolgerà ai giovani, ai locali e ai residenti delle zone dove avviene la vita notturna al fine di aumentare la consapevolezza dei reciproci punti di vista e di realizzare insieme delle azioni che mostrino come il luogo del divertimento possa diventare luogo di opportunità, patrimonio della città. L’effetto atteso è la riduzione dei reati che vengono realizzati principalmente sotto l’effetto di uso di droghe e abuso di alcol, quali ad esempio vandalismo, bullismo, reati ambientali, disturbo della quiete pubblica, risse, atti osceni in luogo pubblico etc.

La metodologia seguita per la realizzazione delle azioni sarà quella della mediazione sociale con la partecipazione attiva degli attori chiave; si tratta di 4 filoni principali d’azione:
- Mediazione
- Recupero degli offender
– Ricerca
– Disseminazione

Mediazione “Creazione della rete dei bar consapevoli”:
1. Formazione dei gestori e del personale dei bar che aderiranno;
2. Promozione di azioni di sharing attraverso il web 2.0;
3. Focus-group tra cittadini, giovani, gestori, polizia ed istituzioni sulla possibile risoluzione dei conflitti;
4. Eventi simbolo.

Recupero degli offender: coinvolgimento dei giovani a rischio all’interno delle azioni di mediazione come peer-educator retribuiti dal progetto.

Ricerca:
1. sarà effettuata una ricerca che definisca gli indicatori pertinenti per valutare l’efficacia delle attività di prevenzione della criminalità;
2. alla fine del progetto saranno elaborati un documento e un marchio della “Rete europea dei bari consapevoli”;

Disseminazione:
1. Verrà elaborato il documento “Rete europea dei bar consapevoli” e diffuso a tutti gli stakholders europei;
2. verrà realizzato un video sui “bar consapevoli”;
3. Verrà realizzata una conferenza finale internazionale.

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JEWEL MODEL: Joint Easily Wafted East Laboratory Model – progetto comunitario transnazionale di cui il Comune di Perugia è capofila e Sviluppumbria partecipa in qualità di Partner.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato il Vice Sindaco Nilo Arcudi e l’Assessore Andrea Cernicchi.

Il Comune di Perugia, di concerto con Sviluppumbria, ha presentato alle Istituzioni, alle Associazioni ed alla cittadinanza, i contenuti salienti del progetto, ed in particolare le attività seminariali rivolte ad aspiranti e neo imprenditori.

Il Progetto, approvato e cofinanziato dalla Comunità Europea, vuole contribuire ad individuare soluzioni innovative per affrontare i problemi cruciali che affliggono le aree metropolitane dei Comuni, come la governance locale, la mancanza di investimenti , la segregazione sociale e per combattere l’impoverimento di imprenditorialità nei centri storici.

L’approccio si basa sulla creazione da parte del Comune di Perugia di un Urban Center, ovvero uno spazio per incontri e diffusione di comunicazioni e documenti con e per la cittadinanza,e, per lo sviluppo e realizzazione di idee innovative per la crescita sociale ed economica della città. Un focus specifico del progetto è rappresentato dal supporto per l’avvio e lo sviluppo di nuove imprese creative che vorranno localizzarsi nel centro storico di Perugia.

Gli altri partners europei di progetto, oltre al Comune di Perugia capofila e Sviluppumbria SpA per l’Umbria/Italia, sono: il Comune di Medias, Romania; Olimpiakj Agenzia di Sviluppo, Patrasso,Grecia; ADEP Comune di Patrasso; Comune di Sliven,Bulgaria; Comune di Sibenik, Croazia; Albania; Università di Gjirokastra.

Sviluppumbria SpA interviene quale Partner responsabile per la progettazione e realizzazione di un Incubatore Diffuso per lo sviluppo, la realizzazione e startup di Impresa Creativa. Sviluppumbria è responsabile di questa fase di progetto e diffonde e trasmette metodologie agli altri partners europei.

L’attività operativa dell’Incubatore Diffuso prende il via all’interno dell’Urban Center che sarà implementato dal Comune di Perugia, nel quale, oltre le attività di informazione e comunicazione del Comune alla cittadinanza, Sviluppumbria sarà presente con un punto informativo che fornirà un primo livello di informazioni circa le opportunità per l’avvio e la realizzazione di un’idea imprenditoriale, e luoghi di preincubazione (spazi allestiti) su cui potranno appoggiarsi gli aspiranti imprenditori nella fase di definizione dell’idea e dove potranno incontrare esperti e altri soggetti potenzialmente interessati (clienti, fornitori, partner, ecc.) alla loro impresa.

Sito web del progetto: www.jewelmodel.eu

Informazioni sul progetto sono disponibili anche sul sito www.sviluppumbria.it